Newsletter del 29 marzo 2012

Bassa Valle Isarco: si pensa ad una zona produttiva sovra comunale

In bassa Valle Isarco si sta riflettendo sulla possibilità concreta di costituire una zona produttiva sovra comunale. Questo è stato il risultato più importante di un workshop di qualità a cui ha partecipato un gruppo ristretto di referenti STEP, che è stato organizzato lo scorso dicembre proprio per lo spazio funzionale della bassa Valle Isarco.Questo incontro dei responsabili STEP dei Comuni di Barbiano,Chiusa, Laion, Villandro, Velturno, Ponte Gardena e Funes ha ripreso le tematiche sollevate durante il primo workshop di novembre e le ha approfondite meglio. Diverse opzioni e varianti verranno ora prese in considerazione e successivamente analizzate e valutate in un prossimo incontro. Per saperne di più >>

Valli di Tures e Aurina: “La cooperazione può generare vantaggi”

Di una zona produttiva comune hanno discusso a febbraio anche i rappresentanti dei Comuni di Perdroi, Campo Tures, Valle Aurina e Selva dei Molini. La conclusione dell’incontro è stata che una collaborazione tra Comuni può sicuramente determinare dei vantaggi, purchè le zone periferiche non subiscano degli indebolimenti a seguito di queste cooperazioni. Se lo spazio funzionale delle Valli di Tures e Aurina sia concretamente interessato a sviluppare una zona produttiva comune si deciderà nel prossimo incontro con la BLS, al quale parteciperanno i quattro responsabili STEP dei singoli Comuni. Per saperene di più >>

Val d’Adige Sud: una zona produttiva comune ha più pro che contro

Una zona produttiva sovracomunale offre grandi opportunità e vantaggi e per la zona sud della Val d’Adige sarebbe una possibilità molto interessante. A questa conclusione sono giunti sindaci, referenti comunali e imprenditori di Andriano, Appiano, Meltina, Nalles e Terlano al termine del primo workshop STEP organizzato per lo spazio funzionale della Val d’Adige Sud. Durante il workshop hanno lavorato in gruppi per vagliare tutti i pro ed i contro di una politica di gestione comune delle aree produttive. Sul se e sul quando una zona produttiva comune dovrà sorgere nello spazio funzionale della Val d’Adige Sud dovranno discutere in un prossimo incontro i rappresentanti di STEP dei singoli Comuni coinvolti nel progetto. Per saperne di più >>

Newsletter del 25 ottobre 2011

Alta Val Pusteria: primo workshop STEP

Con un workshop a fine settembre, i Comuni di San Candido, Sesto, Dobbiaco, Braies, Valle di Casies, Monguelfo-Tesido e Villabassa hanno dato il via alla terza fase del progetto di sviluppo della localizzazione STEP. In questa specifica fase del progetto, per ognuno dei 20 spazi funzionali altoatesini individuati devono essere elaborati un posizionamento strategico del luogo e misure adatte per rendere possibile una gestione comune delle superfici. I partecipanti al primo workshop tenutosi a Dobbiaco si sono mostrati soddisfatti dei risultati dell’incontro. >> Maggiori informazioni sullo spazio funzionale dell'Alta Val Pusteria 

Lo spazio funzionale dell’Alta Val Pusteria in cifre

Per avere delle informazioni sulla situazione dei Comuni e delle imprese, soprattutto in riferimento a temi quali “fattori di localizzazione e sviluppo”, “sviluppo economico” e “ cooperazione sovracomunale”, da utilizzare come base di discussione per la fase dei workshop, la società di consulenza CIMA ha condotto un sondaggio su un campione rappresentativo. Sono quindi stati intervistati rappresentanti comunali ed imprenditori. I risultati sono stati presentati nuovamente in dettaglio al workshop di Dobbiaco: in totale, il 58% dei Comuni è disponibile a collaborare oltreconfine, il 24% sarebbe disposto eventualmente a collaborare con gli altri Comuni. I settori nei quali è auspicabile una collaborazione sono: l’insediamento di aziende (52%), il turismo (19%), le infrastrutture di trasporto (14%), l’agricoltura (10%) e le infrastrutture sociali (5%).

Gli spazi funzionali prendono forma

I responsabili del progetto STEP hanno risposto alla richiesta di BLS di riflettere sulla suddivisione dell’Alto Adige in 20 spazi sovra comunali inizialmente proposta, per valutare la possibilità di eventuali cambiamenti. In alcuni spazi funzionali ci saranno dunque delle modifiche. Attualmente si sta lavorando ad una precisa definizione di quali saranno i Comuni che apparterranno ufficialmente ai rispettivi spazi funzionali. È dunque possibile, oltre che lecito, che alcuni Comuni possano essere assegnati anche a due spazi funzionali contemporaneamente, nel caso in cui si sentano appartenenti ad entrambi. Inoltre, vi è la possibilità che alcuni Comuni di uno stesso spazio avviino fra loro delle cooperazioni che non coinvolgono però l’intera area.

 
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