I finanziamenti nazionali (FUS)

In Italia vi sono sistemi di sostegno finanziario alla produzione cinematografica, entrambi di natura pubblica: le Regioni nei loro bilanci annuali hanno, come ben si sa, capitoli finanziari dedicati alla Cultura. Una parte di queste risorse economiche vengono destinate alle relative Film Commission, le quali provvedono alla gestione e al riparto dei fondi, organizzati nei cosiddetti Film Fund, tra le produzioni cinematografiche meritevoli; l’altro tipo di sostegno economico viene direttamente dalle casse dello Stato. Un ruolo importante in questo ambito lo svolge il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) che, nel 2010, ha messo a disposizione per il settore culturale cinematografico circa 76 milioni di euro. Per quanto riguarda lo specifico comparto della produzione il FUS prevede due tipi di finanziamento: il primo consiste nella premiazione di un progetto che in passato abbia riscosso successo a livello commerciale. Pertanto se avete già commercializzato con successo una vostra produzione, potete inoltrare richiesta facendo riferimento alle suddette referenze (premio di qualità sugli incassi).

La seconda e più frequente forma di sostegno è rappresentata dai contributi di qualità dei progetti filmici: i budget sono accordati alle categorie lungometraggio (lungometraggi giudicati d‘interesse culturale - IC), prime e seconde produzioni di un regista (opere prime e seconde – OPS), cortometraggi (cortometraggi d’interesse culturale - CO) e  incentivi per sceneggiature (sceneggiature originali di particolare valore - SSO). Le domande presentate vengono elaborate e valutate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - MiBAC che, nel 2008, ha concesso incentivi per 97 progetti per un ammontare complessivo di 43 milioni di euro.

Chi fosse interessato, nell’ambito della produzione, a inoltrare una richiesta di finanziamento, dovrà cedere al ministero una quota dei diritti reali di sfruttamento, ottenendo in cambio un contributo diretto a interessi zero. Ovviamente il produttore rientrerà nuovamente in possesso di tutti i diritti nel momento in cui riuscirà a rimborsare al ministero, in seguito all’eventuale successo commerciale del film, l’intera somma concessagli sotto forma di finanziamento, il cui ammontare viene stabilito di volta in volta a seconda dei costi di produzione del progetto riconosciuti.

Per ottenere i finanziamenti, la produzione del progetto deve attenersi a una serie di requisiti formali. Così la produzione deve essere rappresentata sul territorio italiano da una filiale ed essere iscritta in un registro del MiBAC.  In più il progetto deve essere riconosciuto come produzione italiana che impone la cittadinanza italiana o europea di una grande parte della troupe. Oltre a questi e altri criteri formali, una commissione del MiBAC valuterà il progetto sulla base di aspetti artistico-culturali, economici e di altri criteri rilevanti di analisi.

Restiamo a vostra completa disposizione in caso di domande relative alle suddette disposizioni.

 
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