Tax Credit e Tax Shelter

Dal 2008 esistono in Italia incentivi fiscali a favore di produzioni cinematografiche ed investitori: il credito di imposta e la detassazione degli utili reinvestiti in altre produzioni (Tax Credit & Tax Shelter). Non è ancora chiaro se il sistema, attualmente in vigore per un periodo limitato, dunque in scadenza a fine 2012, sarà prorogato o meno.

Il credito d'imposta risulta vantaggioso anche per quei produttori che non dispongono di una sede aziendale o di una filiale sul territorio italiano, che non producono film con certificazione di origine italiana e che non desiderano lavorare in coproduzione con un partner italiano. Partendo da questi presupposti è consigliabile cooperare con un Produttore esecutivo, titolare di un’azienda italiana di produzione cinematografica, non esente a livello fiscale, azienda che avrà diritto, previa richiesta, a un credito d’imposta del 25% sui costi di produzione riconosciuti in Italia, con un tetto stabilito al 60% dei costi totali di produzione del progetto. Possono essere fatti valere in tal caso anche i costi sostenuti in Paesi stranieri facenti parte dell’Unione Europea, a condizione che non superino il 30% dei costi totali di produzione e vengano gestiti tramiteil Produttore esecutivo italiano. Normalmente il credito d’imposta spettante al Produttore esecutivo italiano confluisce nel finanziamento del progetto, malgrado sia consigliabile stabilire in un contratto professionale, in maniera tempestiva e con carattere vincolante, l’importo e la data di attualizzazione del cash flow, la commissione di intermediazione prevista per il Produttore esecutivo e tutte le altre condizioni rilevanti.

Per un credito d’imposta concesso con questi presupposti, è previsto un limite di 5.000.000 euro annui per ogni casa di produzione italiana, vincolati agli ordinari limiti di imposta massima stabiliti dall’Unione Europea per i contributi statali. Inoltre, ciascun progetto, il cui produttore o investitore voglia approfittare delle agevolazioni fiscali, va sottoposto a un cosiddetto “test culturale” che consente di controllare l’adempimento delle condizioni dettate dall’Unione Europea in materia di concessione dei contributi statali.

Naturalmente possono inoltrare una richiesta di credito d’imposta anche una produzione italiana o una coproduzione con l’Italia.

Come certamente avrete già compreso, questo sistema italiano di agevolazioni fiscali presenta un certo grado di complessità, visto il continuo insorgere di dubbi che rendono necessaria, anche da parte degli esperti, la massima preparazione in materia. In caso di interesse, vi consigliamo comunque di rivolgervi all’Anica (Associazione italiana dei produttori) per una consulenza. Consultando il nostro sito Web troverete ulteriori informazioni e avrete la possibilità di mettervi in contatto con Anica o con i potenziali Produttoti esecutivi italiani. Troverete maggiori dettagli anche nell’offerta informativa online di Anica.

 
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