La sicurezza sul lavoro sul set

Per le case di produzione estere che effettuano riprese in Alto Adige o nel resto d’Italia valgono fondamentalmente le stesse norme in materia di sicurezza sul lavoro previste per i colleghi italiani. Tali norme sono rigide, le sanzioni severe. Vale in ogni caso la pena, quindi, di informarsi in anticipo.

Esistono prescrizioni alle quali la casa di produzione deve ottemperare in prima persona. Altri provvedimenti, invece, sono riferiti al progetto e valgono pertanto solo per lo specifico progetto cinematografico o limitatamente a ciascun periodo di riprese.

Da tali premesse, per le case di produzione estere che intendono effettuare riprese in Alto Adige o nel resto d’Italia, si delineano le seguenti possibilità:

A. La casa di produzione estera ingaggia una service production italiana e trasferisce pertanto all’azienda italiana la responsabilità della sicurezza sul lavoro sul set. In questo caso, prima dell’inizio delle riprese, la casa di produzione estera deve solo esigere dal service partner i seguenti documenti:

  1. Conferma dell’iscrizione alla Camera di commercio
  2. DURC1
  3. Autocertificazione dell’azienda italiana (o estera) nella quale la suddetta azienda afferma di attenersi a quanto previsto dall’allegato XVII del Decreto Legislativo 81/20082

B. La casa di produzione estera soddisfa in proprio le premesse richieste e si impegna a introdurre di volta in volta sui vari set i necessari provvedimenti riferiti al progetto:

    1. Adempimenti relativi all’azienda:

  • Il datore di lavoro nomina il cosiddetto “RSPP” (“Responsabile Servizio di prevenzione e protezione”), che può essere un collaboratore dell’azienda ma anche un prestatore di servizi esterno qualificato dalla frequenza di un corso di formazione di 16 ore.
  • Su incarico del datore di lavoro, il “RSPP” redige il Documento di valutazione dei rischi che, in alcuni casi, prevede anche la nomina di un medico aziendale competente.
  • Il datore di lavoro nomina il cosiddetto Addetto al primo soccorso. Tale norma si applica alle aziende a partire da 5 collaboratori. L’addetto al primo soccorso deve essere una persona interna all’azienda in grado di dimostrare la relativa formazione (12 ore da 45 minuti).
  • Il datore di lavoro di un’azienda a partire da 5 collaboratori nomina inoltre un Addetto antincendio. Anche questa figura deve essere ricoperta da una persona interna all’azienda con formazione specifica. Le aziende del settore cinematografico sono classificate a rischio d’incendio medio. La formazione relativa dura 8 ore.

    2. Adempimenti relativi al progetto:

Se il set viene giuridicamente considerato un cantiere, circostanza che si verifica nella maggioranza dei casi, devono essere nominati sia un “CSP” (“Coordinatore in fase di progetto”) che un cosiddetto “CSE” (“Coordinatore in fase di esecuzione”). Si tratta di addetti alla sicurezza interni o esterni all’azienda che abbiano frequentato una formazione della durata di 10 mesi. Tali professionisti si fanno a loro volta carico di una serie di compiti quali, ad esempio, assicurarsi che eventuali prestatori di servizi terzi rispettino quanto previsto dalle norme di sicurezza o redigere un documento nel quale siano indicati i rischi specifici legati al progetto. Essi sono inoltre responsabili di informare e preparare adeguatamente tutte le persone impegnate sul set (anche a titolo volontario) in merito ai rischi precedentemente rilevati.



1 DURC (Documento unico di regolarità contributiva), che attesta che l’azienda in questione non ha sospesi con una serie di enti statali prescritti dalla legge nel campo degli infortuni sul lavoro (INAIL), della previdenza sociale (INPS) e dell’edilizia (Cassa Edile).

2 Un decreto legge italiano che si occupa della sicurezza sul posto di lavoro.

 
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