Domande & Risposte

1 Quali documenti mi servono per lavorare in Alto Adige?
2 Posso lavorare nella pubblica amministrazione?
3 Devo saper parlare tedesco per lavorare in Alto Adige?
4 Quali enti possono aiutarmi nella ricerca di un posto di lavoro?
5 Quali procedure amministrative servono per risiedere in Alto Adige?
6 Chi può aiutarmi a cercare casa in Alto Adige?
7 Quali sono i prezzi medi sul mercato immobiliare altoatesino?
8 Esistono incentivi all’acquisto o alla locazione di immobili?
9 Quali lingue vengono insegnate nelle scuole altoatesine?
10 In Alto Adige vengono concessi assegni familiari provinciali?


1 Quali documenti mi servono per lavorare in Alto Adige?

Per risiedere in Alto Adige i cittadini italiani non hanno ovviamente bisogno del permesso di soggiorno; per quanto riguarda il mondo del lavoro privato è sufficiente essere in possesso del codice fiscale. Per quanto invece riguarda gli impieghi nella pubblica amministrazione vengono richiesti un attestato di bilinguismo e la dichiarazione di appartenenza a un gruppo linguistico. A seconda del livello dell’impiego potrebbe essere necessario anche il riconoscimento di un titolo di studio eventualmente conseguito all’estero. All’interno dell’Unione Europea tale procedimento è necessario nel caso dei cosiddetti lavori regolamentati. Quali siano le professioni interessate, lo trovate qui.


2 Posso lavorare nella pubblica amministrazione?

Necessaria premessa per l’accesso a un impiego nella pubblica amministrazione è il possesso di un attestato di bilinguismo e della dichiarazione di appartenenza a un gruppo linguistico. Oltre a ciò potrebbe essere necessario il riconoscimento dei titoli di studio eventualmente conseguiti all’estero.


3 Devo saper parlare tedesco per lavorare in Alto Adige?

Nel mondo del lavoro privato il livello di padronanza della lingua tedesca richiesto dipende dal profilo professionale. Per quanto riguarda il pubblico impiego, invece, la conoscenza della seconda lingua rappresenta una premessa fondamentale e deve essere attestata dal superamento di un esame di bilinguismo. Esso viene organizzato da un apposito ufficio provinciale; a seconda del livello di istruzione e del profilo professionale richiesto esistono vari gradi di difficoltà. Un’eccezione a quest’obbligo è prevista per gli insegnanti, esclusi quelli di seconda lingua (insegnanti di italiano nelle scuole tedesche e insegnati di tedesco nelle scuole italiane). L’apprendimento della seconda lingua, comunque, avviene di solito abbastanza in fretta: data la presenza in moltissime aree pubbliche di una grande quantità di informazioni in entrambe le lingue, l’arricchimento del proprio vocabolario avviene giornalmente nella maniera più naturale possibile.


4 Quali enti possono aiutarmi nella ricerca di un posto di lavoro?

In Alto Adige esistono molti enti e istituzioni che si occupano del mercato del lavoro. Alcuni di essi possiedono ricche banche dati o, a volte, un vero e proprio servizio di borsa lavoro. Tra di essi il primo punto di riferimento è sicuramente la Ripartizione lavoro della Provincia autonoma di Bolzano  con l’utilissimo servizio della Borsa lavoro. Per conoscere tutti i dati statistici e numerici relativi al mercato del lavoro in Alto Adige, invece, particolarmente interessante è il sito dell’IRE, l’Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano.


5 Quali procedure amministrative sono necessarie per risiedere in Alto Adige?

I cittadini italiani che intendano porre la propria residenza in Alto Adige, devono tempestivamente recarsi presso il comune nel quale sono venuti a vivere e presentare la relativa richiesta di trasferimento. Nel caso della città di Bolzano, la richiesta può essere presentata presso il centro civico del proprio quartiere di residenza. Con l’occasione dovrà anche essere comunicata la targa dei veicoli in proprio possesso: il comune, infatti, provvederà anche a inoltrare la comunicazione al Ministero dei trasporti che invierà al nuovo indirizzo gli adesivi da applicare su patente e libretto di circolazione dei veicoli (a Bolzano, inoltre, sarà consegnata una vignetta colorata da applicare sul parabrezza dell’auto che autorizza a parcheggiare nel proprio quartiere). Alcune settimane dopo la presentazione della richiesta, quindi, un agente inviato dal comune o un vigile urbano si presenterà a casa vostra per accertare la reale residenza del richiedente e del gruppo familiare. Entro sei mesi, inoltre, andranno immatricolati in Italia eventuali veicoli acquistati all’estero e recanti targa straniera.


6 Chi può aiutarmi a cercare casa in Alto Adige?

Come accade altrove, anche in Alto Adige il mercato della locazione immobiliare può disporre di una fitta rete di professionisti, annunci dedicati nei giornali e sui portali internet. Di seguito alcuni dei più importanti contatti:

Associazione mediatori Alto Adige
Abitare in Alto Adige
Portale degli immobili dell’Alto Adige


7 Quali sono i prezzi medi sul mercato immobiliare altoatesino?

Più l’immobile è situato in zona centrale o turistica, più il prezzo sale. Questa è la formula cui si uniforma il prezzo degli immobili in Alto Adige. A causa della scarsità di superficie edificabile a fondovalle, il prezzo degli immobili è inferiore a quello delle maggiori città italiane, ma tendenzialmente più alto rispetto alle regioni del nord Italia paragonabili all’Alto Adige. A seconda dell’orientamento e del comune, inoltre, esistono numerose variazioni in alto o in basso. Prezzi inferiori a 2.000 euro per metro quadro sono riscontrabili soprattutto nei distretti più occidentali della provincia, nella val Venosta e in parte del Burgraviato. Le zone più care sono invece le cittadine turistiche delle Dolomiti, dove il prezzo per metro quadrato degli immobili di pregio può raggiungere e superare i 10.000 euro al metro quadro.


8 Esistono incentivi all’acquisto o alla locazione di immobili?

La Provincia autonoma di Bolzano finanzia l’acquisto di immobili a precise condizioni, sia in forma di mutui agevolati che di contributi a fondo perduto. Per mezzo del sussidio abitativo c’è anche la possibilità, in presenza di particolari limiti di reddito, di ricevere un contributo provinciale al canone di affitto. Per le famiglie a basso reddito sussiste anche la possibilità di accedere a un alloggio provinciale a canone agevolato. Tutte queste forma di sostegno sono legate a varie condizioni – tra le quali un periodo di residenza o di lavoro in Alto Adige di almeno cinque anni.


9 Quali lingue vengono insegnate nelle scuole altoatesine?

Nell’Alto Adige trilingue ogni gruppo linguistico ha il diritto di frequentare una scuola nella propria lingua madre – dalla scuola materna fino alla scuola superiore. Di conseguenza il sistema scolastico della provincia è suddiviso in scuole di lingua italiana, tedesca e ladina. Nella scuola italiana la lingua tedesca viene insegnata a partire dall’inizio della scuola primaria. Un insegnamento plurilingue avviene attualmente solo nella scuola ladina e nell’ambito di alcuni progetti pilota e nelle scuole private. Molti genitori si avvalgono però della possibilità di iscrivere i propri figli in una scuola tedesca.


10 In Alto Adige vengono concessi assegni familiari provinciali?

La Provincia Autonoma di Bolzano concede un assegno familiare mensile di 100 euro per i primi tre anni di vita di ciascun figlio – condizione necessaria è che il reddito familiare non superi gli 80.000 euro all’anno. Per i residenti in Alto Adige da almeno cinque anni esiste inoltre la possibilità di ricevere un assegno familiare erogato dalla Regione Trentino Alto Adige il cui importo dipende dal numero dei figli e dal reddito familiare. Agli assegni familiari statali, infine, hanno diritto le famiglie a basso reddito con almeno tre figli minori. 

 
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